Le persone di successo non hanno bisogno di supporto

Le persone di successo non hanno bisogno di supporto

Uno dei miti più diffusi (e pericolosi) è quello del successo in solitaria. L’idea che “chi ce la fa davvero, ce l’ha fatta da solo”. La realtà è ben diversa: nessuno ottiene risultati significativi senza supporto.

Dietro a ogni persona di successo ci sono basi sicure fatte di mentori, coach, terapeuti, gruppi di pari ispiranti o semplicemente persone che hanno creduto in loro quando i dubbi erano più forti delle certezze.

Se stai vivendo una transizione di carriera, non cadere nella trappola dell’isolamento. È proprio nei momenti di cambiamento che hai più bisogno di una rete di sostegno che ti aiuti a mantenere il focus e a superare i momenti di difficoltà.

Crea il tuo team di supporto

Come diceva Barbara Sher: “L’isolamento è il killer dei sogni.”
Circondarti delle persone giuste è fondamentale. Se trascorri tutto il tuo tempo con chi è infelice del proprio lavoro, tenderai ad assorbire le sue paure, le sue convinzioni e i suoi limiti. Gli esseri umani si adattano naturalmente all’ambiente che li circonda: se ciò che desideri non è in sintonia con chi hai attorno, rischia di sembrarti strano, impossibile o persino sbagliato.

Ecco perché è importante scegliere consapevolmente la comunità di cui vuoi far parte.

Due domande chiave da porti

Quando i miei clienti faticano con la fiducia in se stessi, pongo sempre due domande:

  1. “Cosa ti sta dicendo il tuo critico interiore?”
  2. “Chi stai lasciando entrare nel tuo team?”

 

Perché se il tuo critico interiore ti ripete frasi che ti bloccano, puoi contrastarle circondandoti di persone positive che ti sostengono e credono in te.

Come costruire una base sicura

Non serve un grande gruppo: bastano quattro o cinque persone con cui incontrarti regolarmente. Potete incoraggiarvi, condividere i successi, sostenervi nei momenti difficili e responsabilizzarvi a vicenda nel portare avanti i vostri progetti.

Un mio amico, ad esempio, voleva comporre musica per la televisione, ma sapeva che avrebbe procrastinato. Così ha deciso con il suo gruppo creativo di presentare un nuovo brano finito a ogni incontro bisettimanale. Se non lo avesse fatto, avrebbe pagato una penale di 50€. Risultato? Non solo non ha mai saltato una scadenza, ma ha creato più musica in quel periodo che in qualsiasi altro momento precedente.

Non ci svegliamo un giorno pieni di autodisciplina. La disciplina si costruisce scegliendo di non essere soli.

Puoi iniziare anche solo con una persona che ti sostiene davvero: incontratevi ogni due o quattro settimane, fissate obiettivi chiari e mostratevi i risultati. Ti sorprenderai di quanto lavoro riuscirai a fare anche solo la sera prima del vostro incontro.

Attenzione a chi dai ascolto!

Un ultimo suggerimento: sii selettivo nel condividere i tuoi sogni. Non tutti hanno la capacità di sostenerli. Alcune persone, per paura o cinismo, tendono a criticare o a demolire. Prima di accettare i loro consigli, chiediti:

  • Com’è la loro vita?
  • Sono soddisfatti della loro carriera?
  • Vorrei per me i loro risultati?

 

Se la risposta è no, allora pensaci due volte prima di lasciarti condizionare.

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