La fiducia in noi stessi è messa a dura prova, ma da cosa precisamente?

Dai segnali di pericolo. A volte trascorriamo molti anni a preoccuparci di tutte le cose che potrebbero andare storte rispetto a quel cambiamento che vogliamo fare, dimenticandoci dei vantaggi che quel piccolo ma significativo passo potrebbe portarci.

Dal dialogo critico interiore. È come un canto seducente e ipercritico, che paradossalmente ci conforta, perché lo conosciamo bene e ci ha fatto molta compagnia negli anni. Ma ha il potere di metterci in pausa e di non farci prendere quella decisione. Se ascolti bene, non si tratta in fondo sempre della stessa musica? E cosa ti dice?

Dal costo più che dall’opportunità. Quando si tratta di fare delle scelte, da una parte abbracciamo un’opportunità ma dall’altra dobbiamo lasciar andare qualcosa. E qui la nostra fiducia può essere messa a dura prova se il nostro sguardo è più rivolto al passato che concentrato sul presente. È importante prendere una decisione, consapevoli del costo-opportunità e andare avanti.

La fiducia in se stessi cresce attraverso la combinazione di tre fattori:

  1. Una visione chiara e un obiettivo specifico
  2. Coltivare più percorsi per cercare di raggiungere il tuo obiettivo
  3. Il senso fiducia nelle tue capacità per dare vita a questa visione futura

Quale di questi fattori ha più bisogno della tua attenzione in questo momento?

Dove ti manca la fiducia in te stesso per finalmente raggiungere quell’obiettivo che hai in testa da tanto tempo?

È facile cadere in ostaggio di quei pensieri che ci dicono che non funzionerà, ma abbiamo almeno un’alternativa. Si tratta di collezionare dati di realtà, comprendere dove abbiamo avuto successo in passato e come replicarlo. Quali capacità e approccio hai usato per ottenerlo? É un metodo che puoi applicare alla tua prossima decisione?

Quando pensi al tuo lavoro questa settimana, dove hai bisogno di costruire fiducia in te stesso per prendere una nuova importante decisione?