Così lo stoico Seneca ironizza su come gli uomini, occupandosi con un’agitazione eccessiva delle loro faccende apparentemente importanti, rimangano però sempre infelici. Ci si aspetta la “salvezza” dal periodo post pensionamento; allora sì che ci si potrà veramente occupare della propria vita:

Sentirai parecchie persone dire: “a cinquant’anni mi ritirerò dagli affari, a sessanta abbandonerò ogni incarico pubblico”. Ma chi ti garantisce una vita più lunga? E ti assicura che le cose andranno proprio come vuoi tu? Non ti sembra troppo tardi cominciare a vivere proprio quando si dovrebbe morire? Sciocca maniera di dimenticare che siamo mortali, quella di rimandare i saggi propostiti a quando si avranno cinquanta o sessant’anni. e poi di voler far cominciare la vita da un’età che ben pochi raggiungo!

Cosa ci impedisce di fare adesso quello che vogliamo veramente? In altre parole: la vita è effettivamente lunga se solo siamo in grado di impiegarla al meglio. Espresso in altri termini: vivi in modo che la tua vita sia ricca di cambiamenti e di emozioni, e vivrai a lungo.

La storia sei tu

Ogni film Pixar racconta una storia fatta della stessa struttura, che possiamo identificare in sei frasi. Anche se non sei interessato a creare un cartone animato, da questo video puoi imparare come lanciare un’idea, pensino una confezione di banane!

Non puoi essere qualcun altro. Smetti di leggere la roba di altri e di paragonarti continuamente a loro, perché sarà diversa comunque, giusto? L’obiettivo è migliorare, non essere il migliore. Michael Lewis in questo post condivide le nove regole dello storytelling incluso il prestare attenzione al modo in cui racconti la storia della tua vita, crei personaggi che i lettori vorranno seguire e non sovraccaricare il lettore con il modo in cui dici le cose.

È possibile che non ci sia abilità più preziosa della capacità di raccontare una storia. Questo post è una raccolta di sei video che presentano storyteller di talento che spiegano cosa serve per raccontare una storia. Il consiglio arriva da persone come George Saunders, Andrew Stanton, Scott Simon e altri ancora.

Ricostituire le nostre storie, in modo che ci aiutino a muoverci nella direzione verso cui vogliamo andare, è un processo di scelta e di creazione di senso.

Imparare = Cambiare

Tu impari (o meglio, all’inizio, scopri) una manciata di nuove idee strategiche (grandiose!). Hanno senso nella tua testa (fantastico!). Puoi già immaginarti mentre le metti in pratica (top!). Ora…a questo punto non hai ancora imparato nulla. Nessun cambiamento è ancora accaduto. Hai appena scoperto qualcosa di nuovo. Imparare è diverso“. È facile fraintendere cosa significhi imparare qualcosa e confondere l’acquisizione della conoscenza con l’aver imparato qualcosa. Andre Chaperon spiega come imparare sia direttamente collegato al cambiamento del comportamentoSuggerisce che se non metti in pratica ciò che impari, allora non l’hai imparato – hai appena acquisito il potenziale per imparare qualcosa lungo la strada.

Acquisire informazioni non significa imparare. Non puoi imparare a scrivere romanzi, andare in bicicletta, compilare fogli di calcolo o scrivere codici Java leggendo libri. I libri possono aiutare, ma funzionano solo se accompagnati dalla pratica. Hai mai sentito parlare del Sonmez System?

Questo post è un po’ confuso, ma l’idea di base è buona. Kasturi Shrivastava ha sviluppato un sistema per imparare 35 nuove cose alla settimana. Sceglie una serie di parole chiave rilevanti per i suoi interessi ogni settimana, legge 10 articoli al giorno su questi argomenti e tira fuori le cinque idee più preziose ogni giorno da raccogliere e condividere.

Stephen Duneier ci spiega il suo approccio nel prendere le decisioni che lo hanno portato a realizzare i suoi sogni più ambiziosi.

55 minuti per pensare al problema, 5 minuti per risolverlo

Lo scopo dei “5 perché” è scoprire la ragione per cui si è verificato qualcosa di inaspettato e aiuta un team a creare piccoli passi concreti in modo che lo stesso problema non si ripeta. Non puoi risolvere un problema finché non ne comprendi la causa. Buffer spiega come è possibile utilizzare il sistema dei “5 perchè” per risolvere problemi sul lavoro o nella vita. Il processo prevede l’incontro con chiunque sia coinvolto nel problema e una serie di cinque domande per scoprire la radice del problema e le sue potenziali soluzioni.

Einstein credeva che la qualità della soluzione fosse direttamente proporzionale alla capacità di identificare il problema che si sperava di risolvere. Inoltre, credeva che una chiave per la produttività fosse investire il tempo necessario per definire il problema, piuttosto che saltare a soluzioni affrettate.